Framework per la lessicografia digitale
Cos'è LexiCad
LexiCad è un framework per la lessicografia digitale: un ambiente software che mette a disposizione gli strumenti di base per costruire dizionari elettronici, riservando a ogni progetto la libertà di personalizzare l'interfaccia, la microstruttura delle voci e le procedure redazionali. Non è un programma «chiavi in mano», ma un'infrastruttura riusabile: un nucleo comune di funzioni — autenticazione, permessi, gestione dei testi, salvataggi automatici, API — e un livello intermedio di classi astratte che descrivono in termini computabili le entità tipiche del lavoro lessicografico: forme, lemmi, accezioni, etimi, contesti, fonti.
Sviluppato a partire dall'esperienza del Vocabolario del Siciliano Medievale (Università di Catania) e in stretto dialogo con i criteri editoriali dell'Opera del Vocabolario Italiano (CNR-OVI), LexiCad traduce in software il modello di lessicografia «di prima mano» elaborato per il Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO): una redazione fondata sull'analisi diretta dei contesti, integrata con i sistemi di interrogazione dei corpora e capace di produrre risorse interoperabili.
Architettura
Livello base
Funzioni essenziali per qualsiasi piattaforma web: gestione delle pagine, autenticazione, ruoli e permessi, backup periodici.
Livello intermedio
Classi astratte per il trattamento dei dati linguistici e filologici: forme grafiche, omografi, lemmi, microstruttura e macrostruttura della voce, etimologia, attestazioni, bibliografia.
Livello di personalizzazione
Funzioni e classi che ogni progetto adatta o estende per rispondere alle proprie esigenze redazionali. Le applicazioni sono trasferibili da un'implementazione all'altra tramite submodule Git.
Funzionalità e interoperabilità
Back-end redazionale
Il back-end di LexiCad è un ambiente collaborativo multi-utente che mappa la microstruttura del dizionario su componenti d'interfaccia specifici — form, editor WYSIWYG, menu a tendina, finestre di ricerca — con sistemi di workflow che assegnano permessi differenziati ai redattori e ai revisori secondo le fasi di lavorazione della voce.
Riferimenti incrociati e citazioni sono gestiti tramite caselle di ricerca e selezione che garantiscono la coerenza editoriale e l'integrità referenziale dei dati.
Il gestore dei contesti affianca il redattore lungo l'intera pipeline analitica delineata dalle norme TLIO: ogni implementazione comunica con il proprio CQS di riferimento (GATTO 4, GattoWeb, Dante Search) attraverso uno strumento di importazione delle attestazioni integrato nell'ambiente di redazione.
Front-end pubblico
Il front-end pubblico è generato dinamicamente sulla stessa base dati e offre, oltre alla consultazione tradizionale per lemma, strumenti avanzati di esplorazione lessicale.
Tra le funzionalità: liste di forme, indici di etimi, georeferenziazione delle attestazioni tramite il modulo LexiMap, viste estese che attingono in tempo reale ad altre risorse della rete tramite API.
La rete LexiCad
Più dizionari, un'unica trama di collegamenti tra lemmi e risorse.
Corrispondenze
Le sezioni Corrispondenze, presenti in molti vocabolari, dichiarano in modo esplicito i collegamenti semantici tra lemmi appartenenti a piattaforme diverse.
API aperte
Le API espongono in modo programmatico l'intero patrimonio informativo di ciascun dizionario. Il Vocabolario Dantesco visualizza in tempo reale i dati del TLIO; l'AGLIO sfrutta le coordinate geografiche della BTV per generare le carte.
Lexiper
Lexiper è l'aggregatore esterno che unifica gli endpoint, normalizza i parametri delle API e apre il lessico al collegamento con risorse multimediali e immersive — mappe, modelli 3D, panorami a 360°, video, audio. Progetto finanziato dall'Università di Catania.
Risultati
L'adozione di un framework anziché di un software monolitico ha prodotto un significativo abbassamento delle barriere tecniche per progetti lessicografici medio-piccoli, che possono ora avviarsi senza dover affrontare lo sviluppo ex novo di un sistema di redazione.
Il modello LexiCad si è dimostrato efficace su una gamma diversificata di implementazioni: dai grandi vocabolari storici (TLIO, VSM) ai dizionari d'autore (VD, VDL), dai vocabolari etimologici regionali (VEV, DESN) agli atlanti linguistici (AGLIO), fino ai repertori bibliografici (BCD) e ai corpora d'autore (RdP, ItalArt, Guiron).
Le implementazioni
LexiCad è alla base di 0 piattaforme, curate tra istituzioni accademiche e di ricerca italiane ed europee.
Nuovo sistema di interrogazione e redazione del TLIO. La BTV (Bibliografia dei Testi Volgari) è il primo modulo operativo della piattaforma.
L'accesso alla versione beta del nuovo TLIO è attualmente riservato ai redattori
Il VSM, diretto da M. Pagano, è un vocabolario diacronico del volgare siciliano dalla prima attestazione della seconda metà del XIII secolo sino alla metà del XVI secolo, periodo in cui il siciliano è sostituito dal toscano come lingua dell’amministrazione e della comunicazione pubblica
Il VEV, diretto da Lorenzo Tomasin e Luca D'Onghia, si fonda sulla ricognizione di diversi insiemi di fonti. Il VEV è frutto della collaborazione di studiose e studiosi di varie università europee e si giova della consulenza scientifica di un gruppo di esperti lessicografi e dialettologi attivi in Italia, Germania e Svizzera.
Il VD, diretto da L. Leonardi e P. Manni, è frutto della collaborazione fra l'Accademia della Crusca e il CNR-OVI, si propone come uno strumento innovativo e aggiornato che consenta una piena comprensione del lessico di Dante in rapporto alla lingua del suo tempo, delle generazioni precedenti e successive, della tradizione letteraria latina e romanza.
Il VDL, diretto da G. Albanese, P. Chiesa e M. Tavoni, ha come obiettivo la realizzazione di uno strumento lessicografico dedicato al latino di Dante, liberamente accessibile on line, parallelo e collegato al VD, così da arrivare a ottenere una rappresentazione completa e unitaria, sotto il profilo lessicografico, della cultura bilingue di Dante.
Il DESN, diretto da N. De Blasi e F. Montuori, mira a cogliere e rappresentare, attraverso la storia del lessico dialettale, gli intrecci di lingua e di cultura che hanno caratterizzato la vita della città nel corso del tempo. L'accesso alla piattaforma digitale è attualmente riservato ai redattori.
L\'AGLIO, diretto da M. Barbato, rende disponibile per ricerche di fonologia e morfologia storica la base di dati dell’OVI e in particolare il sottocorpus costituito dai testi filologicamente sicuri e rappresentativi di una determinata varietà (TS). L’Atlante mostra anche la distribuzione spaziale di una forma o di un lemma, ponendosi come complemento del Corpus OVI e del TLIO.
La BCD raccoglie i dati bibliografici del Corpus dei commenti danteschi medievali, volgari e latini, databili entro il XV secolo (Corpus CoDA), ispirandosi, con alcune modifiche, al modello della BTV.
ItalArt, diretto da A. Aresti, mira alla costituzione di un ampio corpus di testi pratici in volgare di ambito artistico (contratti, allogazioni, lettere, suppliche, note di pagamento, ecc.), compresi nel periodo che va dalle prime testimonianze sino al tardo Rinascimento, e alla realizzazione di un glossario della terminologia tecnica ricavabile dal corpus. L’obiettivo è offrire un piccolo ma significativo contributo alla conoscenza dell’italiano delle arti (pittura, scultura, architettura e arti cosiddette “minori”) nel periodo in questione.
Il progetto RDP, diretto da R. Leporatti, si propone di allestire un’edizione critica e commentata delle liriche attribuite al poeta non trasmesse dai suoi autografi e idiografi, partendo da un censimento completo delle fonti manoscritte e a stampa, a più di cento anni dalla prima edizione di Angelo Solerti (1909).
Il «Gruppo Guiron», diretto da L. Leonardi e R. Trachsler, è un gruppo di ricerca internazionale nato nel 2010 con l’obiettivo di studiare la tradizione testuale e allestire la prima edizione critica integrale del Ciclo di Guiron le Courtois, un insieme di romanzi in prosa in antico francese composto nella prima metà del secolo XIII e ampiamente diffuso anche in Italia.
ARDIPS, diretto da F. Rossi e G. Alfieri, è un archivio di testi interrogabili per ricerca libera (parole) e per tratti linguistici preimpostati (colloquialismi e toscanismi, proverbi e collocazioni idiomatiche, sintassi marcata e segmentata, deittici, segnali discorsivi, segnalatori di atti linguistici ecc.).
LexiCad© è un software proprietario sviluppato da Salvatore Arcidiacono (Università di Catania, CNR-OVI), nell'ambito di accordi tra l'Opera del Vocabolario Italiano (CNR) e l'Università degli Studi di Catania.